Blog: http://mauz.ilcannocchiale.it

E se i cambiamenti climatici fossero soprattutto un paravento?

 

Parlando della crisi alimentare che sta mettendo in ginocchio molti paesi del sud del mondo e che rischia di ridurre alla fame milioni di persone bisogna essere molto attenti nell’individuare le responsabilità. Molto spesso si sente parlare di crisi alimentare causata principalmente dai cambiamenti climatici, dai conseguenti disastri naturali e dall’evoluzione verso i biocarburanti. A parte il fatto che anche ammettendo queste situazioni come la causa esclusiva del dramma alimentare sarebbe piuttosto facile capire che queste stesse situazioni sarebbero non solo la causa della crisi ma anche l’effetto di scelte politiche sbagliate perché non sufficientemente rispettose dell’ambiente, bisogna anche fare attenzione a che la motivazione “cambiamenti climatici” non sia il paravento per coprire una molteplicità di scelte politiche sbagliate da parte dei paesi ricchi e non dia ancora una volta la possibilità alle potentissime multinazionali di proporre politiche speculative..

Condivido da questo punto di vista il senso dell’intervista riportata dall’agenzia di stampa Misna a Ndiogou Fall, presidente della Rete delle organizzazioni contadine dell’Africa occidentale (Roppa). Fall non esita ad individuare nelle politiche commerciali liberali applicate negli ultimi trent’anni la causa principale della crisi alimentare e di conseguenza l’unica soluzione in una riforma seria di queste politiche che dia la possibilità ad ogni paese del sud del mondo la possibilità di proteggere la sua economia e la sua agricoltura.

Fall sottolinea anche il fatto che i contadini ridotti alla fame cercano, spesso senza successo, miglior fortuna nelle città dove molte volte la vita è ancora più dura e le possibilità di sopravvivenza ancora minori. Anche in questo caso si spiega come il fenomeno dell’urbanizzazione che rende impossibile la vita nelle città e lascia le campagne come terra di conquista per le multinazionali non sia un fenomeno ineluttabile ma la conseguenza di scelte politiche precise e irresponsabili.

Quelli dei cambiamenti climatici e dell’suo sempre più incontrollato dei biocarburanti sono senz’altro problemi seri che devono essere affrontati con decisione e lungimiranza. Dietro a questi problemi, e molte volte come causa di questi stessi problemi, ci sono però delle responsabilità dell’uomo, anche questa volta chiare e gravi. Su queste bisogna cercare di incidere per creare davvero i presupposti per un cambiamento vero.

Pubblicato il 4/6/2008 alle 19.10 nella rubrica Uno sguardo sul mondo.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web